LE VARIABILI DI SCENARIO

LE VARIABILI DI SCENARIO

Quali variabili di scenario considerare per utilizzare un approccio olistico all’analisi dell’ambiente in cui un’impresa deve operare?

Nella tabella viene presentato un modello che deriva dalla pianificazione strategica militare e riconvertito ad un ambito commerciale.

Tale modello contempla 6 variabili in grado di dettagliare lo scenario in cui l’impresa opera, definibili con un acronimo che denominiamo SEMICI e che si sostanziano in:

Sociale: implica la conoscenza approfondita del territorio e della gente, il loro grado di potenziale accettazione del   business  e dei prodotti/servizi dell’impresa.

Economia: implica l’analisi e la valutazione dell’andamento economico del macro-micro ambiente e/o della comunità locale dove il business si dovrà concretizzare. 

Media:  capire le abitudini di uso dei media implica poter scegliere e valutare la sostenibilità nonché pianificare il  modo più efficace per raggiungere il proprio pubblico potenziale e far conoscere impresa e prodotti.

Istituzioni: le dinamiche politico istituzionali nonché l’identificazione di soggetti e gruppi in grado di influenzare   l’ambiente circostante, possono avere grande influenza nello sviluppo, permanenza e prosperità dell’impresa.

Concorrenza: la valutazione dei concorrenti, della loro aggressività sul mercato, nonché la presenza di barriere all’entrata di nuove imprese sono aspetti fondamentali nel determinare l’attrattività di un mercato.

Infrastrutture: intese come tutte le strutture materiali e di risorse umane che condizionano la possibilità dell’impresa di operare in modo redditizio e influenzano la struttura dei costi, sia diretti che indiretti.

L’esame obiettivo e approfondito di queste 6 variabili fornisce gli elementi basilari per valutare le possibilità di successo di un impresa e la possibilità di costruire il vantaggio competitivo della stessa.

LE FASI DELLA PIANIFICAZIONE STRATEGICA

LE FASI DELLA PIANIFICAZIONE STRATEGICA

Momento topico della gestione di impresa che troppo spesso non riceve le dovute attenzioni.
Il modello presentato in modo estremamente sintetico è un processo circolare composto da 4 fasi:

Analisi – Pianificazione – Esecuzione – Revisione.

La fase di analisi include attività fondamentali come lo studio del contesto politico e sociale, l’analisi della concorrenza, l’analisi S.W.O.T., i media e una stima del mercato potenziale.

La fase di pianificazione sulla scorta di quanto emerso nell’analisi si concentra su: definizione degli obiettivi, definizione degli effetti desiderati (se si segue questo approccio di pianificazione), determinazione delle performance e dei risultati attesi, la scelta dei segmenti di consumatori/clienti, ed infine un piano di operazione ovvero la disposizione cronologica dei momenti topici delle attività.

Per la fase di esecuzione vengono definite le modalità di sincronizzazione delle varie attività, gli attori coinvolti, compiti e responsabilità, i modi di esecuzione, le modalità di verifica dei tempi.

La fase di revisione deve svolgersi alle cadenze di tempo prestabilite (es. 3 mesi) e non essere sottovalutata; richiede il confronto tra i risultati prefissati e quanto realmente ottenuto, l’individuazione delle cause di scostamento, quindi l’aggiornamento del piano e delle strategie conseguenti.